Coma Divine dei Porcupine Tree, album del 1997.
Coma Divine – Recorded Live in Rome è il primo album dal vivo ufficiale dei Porcupine Tree, un disco cattura un momento di svolta importante per la band di Steven Wilson, con il meglio del loro space/progressive rock prima che cambiassero direzione verso un sound più alternative e metal.
Le registrazioni sono state fatte a Roma in tre serate di fila, dal 25 al 27 marzo 1997, al mitico Frontiera. Anche se il concerto è stato fantastico, la realizzazione dell’album ha avuto qualche intoppo. Purtroppo, a causa di problemi tecnici con le registrazioni, il concerto del 25 marzo non è stato incluso. Per il mix finale hanno usato solo le registrazioni della seconda e della terza sera. Le performance vocali originali non erano proprio all’altezza degli standard della band. Quindi, Steven Wilson ha registrato di nuovo alcune parti vocali in studio.
Coma Divine, l’album live dei Porcupine Tree, è stato registrato nel marzo del ’97 e pubblicato ad ottobre dello stesso anno. La versione estesa in triplo vinile (3 LP) è un vero e proprio viaggio nella prima fase discografica della band.
Registrato e pubblicato subito dopo il quarto album in studio, Signify (1996), Coma Divine segna la fine della prima era dei Porcupine Tree, il periodo sotto l’etichetta Delerium Records, prima dell’arrivo del quinto album, Stupid Dream (1999). A differenza del CD originale del ’97, che doveva tagliare qualche pezzo per questioni di spazio, la versione in triplo vinile include tutte le 14 tracce eseguite, che ripercorrono tutti i primi quattro album in studio della band.
La formazione sul palco di Coma Divine è il classico quartetto dei Porcupine Tree:
Steven Wilson – Chitarra e voce
Richard Barbieri – Tastiere e sintetizzatori
Colin Edwin – Basso
Chris Maitland – Batteria, percussioni e cori
Sul palco, la band è rimasta la stessa di quando hanno registrato Signify nel 1996 e non ci sono stati ospiti sul palco. L'intera performance è stata portata avanti esclusivamente dai quattro membri ufficiali della band.
Il titolo “Coma Divine” (che in italiano significa “Coma Divino”) non ha una spiegazione ufficiale da parte di Steven Wilson, ma si sposa alla perfezione con l’estetica e le tematiche dei Porcupine Tree in quel periodo
Prima di passare al rock alternativo e al metal negli anni 2000, i Porcupine Tree erano famosi per i loro lunghi passaggi strumentali, le atmosfere ipnotiche e spaziali, un po’ come i primi Pink Floyd. Mettere insieme queste due parole cattura alla grande l’atmosfera che la band voleva creare per gli ascoltatori:
• Coma: Uno stato di incoscienza, di totale distacco dalla realtà e di profonda trance.
• Divine: Una connotazione spirituale, celestiale ed estatica.
Quindi, “Coma Divino” descrive l’esperienza quasi mistica e ipnotica di perdersi nella musica psichedelica, un viaggio mentale indotto dai lunghi trip sonori del concerto (tipo i 18 minuti di “The Sky Moves Sideways” o le trame cosmiche di “Moonloop”).
Alcuni pezzi sono assolutamente memorabili:
The Sky Moves Sideways è una versione da quasi 19 minuti che trasforma la complessa suite in studio in un’esperienza psichedelica e spaziale davvero travolgente. I sintetizzatori ipnotici di Richard Barbieri sono i protagonisti di questo viaggio, rendendola la versione definitiva del brano.
Radioactive Toy, il primo vero “inno” dei Porcupine Tree, si espande a oltre 12 minuti durante la registrazione romana. Il crescendo finale, con la chitarra distorta di Wilson e il drumming potente di Chris Maitland, è un momento davvero emozionante del concerto.
Signify e Waiting aprono il live mostrando il passaggio della band a un rock più deciso e strutturato. Signify parte con un riff energico, mentre Waiting arriva subito dopo con la sua melodia sognante ma ritmica, divisa in due parti, va ascoltata fino infondo.
Moonloop è una lunga improvvisazione space-rock com Colin Edwin e Chris Maitland, alla sezione ritmica, che creano un groove ipnotico su cui Wilson e Barbieri intrecciano trame sonore cosmiche.
Prima di questo tour, i Porcupine Tree erano visti soprattutto come il progetto solista di Steven Wilson. Ma con “Coma Divine”, la band ha dimostrato tutta la sua grinta e la sua identità di gruppo affiatato e potente sul palco, consacrandosi finalmente come una vera band.
“Coma Divine” è anche un documento prezioso di un’epoca irripetibile per i Porcupine Tree. L’album cattura alla perfezione il loro periodo “space/psychedelic rock”, uno stile che avrebbero lasciato poco dopo per abbracciare la forma-canzone pop/progressive di “Stupid Dream” e il progressive metal degli anni 2000 con “In Absentia”.
Registrare “Coma Divine” a Roma non è stata una scelta a caso. L’Italia, infatti, è stata uno dei primi paesi europei ad apprezzare il talento dei Porcupine Tree, regalando loro un successo di pubblico che nel Regno Unito tardava ad arrivare. L’energia e il calore del pubblico romano si sentono chiaramente in tutta la registrazione, rendendo “Coma Divine” un album ancora più speciale.
Coma Divine è uno dei migliori live degli anni ’90 e una vera pietra miliare del rock progressivo moderno.
Ci sono un sacco di cose che rendono questo album speciale. Innanzitutto, è decisamente superiore alle versioni in studio. Richard Barbieri alle tastiere e Chris Maitland alla batteria sono semplicemente fantastici, ognuno con il suo tocco unico.
Album perfetto per chi vuole immergersi nel lato più psichedelico e visionario dei Porcupine Tree, ma anche per chi cerca uno dei live più intensi che il progressive rock abbia mai visto.
Essenziale.
La Mia Versione
Etichetta: Transmission – TRANSM202LP, delerium – TRANSM202LP
Formato: 3 x Vinile, LP, Album, Reissue, Remastered
Paese: Europe
Uscita: 24 nov 2023
Tracklist
LP 1
• A1. Bornlivedie (intro) – da Signify (1996)
• A2. Signify – da Signify (1996)
• A3. Waiting Phase One – da Signify (1996)
• A4. Waiting Phase Two – da Signify (1996)
• B5. The Sky Moves Sideways – da The Sky Moves Sideways (1995)
• B6. Dislocated Day – da The Sky Moves Sideways (1995)
LP 2
• C7. The Sleep Of No Dreaming – da Signify (1996)
• C8. Moonloop – Traccia bonus (estratta dall'omonimo EP Moonloop del 1994, poi inclusa come bonus track nelle ristampe di The Sky Moves Sideways)
• D9. Up The Downstair – da Up the Downstair (1993)
• D10. The Moon Touches Your Shoulder – da Up the Downstair (1993)
• D11. Always Never – da Up the Downstair (1993)
LP 3
• E12. Is...Not – da Up the Downstair (1993) (il brano in studio si chiama originariamente "Is...Not", ma in questa versione live sfuma inglobando anche la melodia di "Small Fish", tratta dallo stesso album)
• E13. Radioactive Toy – da On the Sunday of Life... (1991)
• F14. Not Beautiful Anymore – da Up the Downstair (1993)
Lineup
Steven Wilson – Chitarra e voce
Richard Barbieri – Tastiere e sintetizzatori
Colin Edwin – Basso
Chris Maitland – Batteria, percussioni e cori














