| Canterbury Scene | Crossover Prog | Eclectic Prog | Extreme Prog Metal | Folk Rock | Heavy Prog | Jazz-Rock Fusion | Krautrock | Neo Prog | NON PROG | Northern Prog | Post Metal | Post Rock | Prog Related | Progressive Electronic | Progressive Metal | Psychedelic Rock | Rock Progressivo Italiano | Space Rock | Symphonic Rock | Zeuhl |

Progressive Rock World

whatsapp image 2025-09-14 at 16.42.25.jpeg
img_8369

facebook
youtube
whatsapp

FrancescoProg  688 Recensioni 386 Artisti 93 Schede biografiche 22 Sotto-Generi del Prog Collezione PlayList Best of 2025 Best of 2026 5★ 4★ 3★ 2★ 1★

Radiale degli ZU

24-07-2026 08:00

FrancescoProg

Extreme Prog Metal, Jazz-Rock Fusion, ECCELLENTE, Album anni 2000, zu,

Radiale degli ZU

Radiale degli ZU, album del 2004, è un disco che segna un vero e proprio punto di svolta nella carriera del trio sperimentale ...

Radiale degli ZU, album del 2004.

 

“Radiale”, il quinto album degli Zu, è un disco che segna un vero e proprio punto di svolta nella carriera del trio sperimentale romano.  Il disco è nato dalla collaborazione con gli Spaceways Inc., un gruppo avant-jazz di Chicago guidato dal sassofonista Ken Vandermark.  

 

Il risultato è un mix esplosivo di math-core e noise, tipico degli Zu, con le sonorità del free jazz e del funk cosmico americano.

Gli Zu, con Luca T. Mai al sax baritono, Massimo Pupillo al basso e Jacopo Battaglia alla batteria, hanno registrato l’album a Chicago.  Per curare la registrazione e il missaggio è stato inaggiato Steve Albini, produttore di fama mondiale e nome di spicco del rock alternativo (ha lavorato con Nirvana, Pixies e PJ Harvey).

 

“Radiale” non è una jam session improvvisata, ma un album ben strutturato, diviso in due parti. 

 

I primi quattro brani sono composizioni originali degli Zu, impreziosite dalla presenza di Vandermark. I successivi quattro, invece, vedono la sezione ritmica degli Spaceways Inc., con Hamid Drake e Nate McBride, reinterpretare classici del jazz e del funk, sempre con Vandermark a far da guida.

 

In pratica, l’album si divide in due blocchi distinti:

Nel Lato A: Brani originali degli Zu (con Ken Vandermark)

1. Canicula

2. Thanatocracy

3. Vegetalista

4. Pharmakon

Lato B: Reinterpretazioni degli Spaceways Inc.

5. Trash A-Go-Go (cover di Don Cherry)

6. Theme De YoYo (cover degli Art Ensemble of Chicago)

7. You And Your Folks, Me And My Folks (cover dei Funkadelic)

8. We Travel The Spaceways / Space Is The Place (tributo a Sun Ra)

 

Si Tratta di un mix di avanguardia americana e noise rock europeo, il tutto condito con un pizzico di jazzcore, math-rock e free jazz.  Il basso distorto di Massimo Pupillo e la batteria matematica di Jacopo Battaglia creano un sound ripetitivo, pesante e ipnotico, che ricorda il noise rock e il post-punk.  E poi c’è l’incontro tra il sax baritono di Luca T. Mai e il sax tenore/clarinetto di Ken Vandermark: un muro sonoro aggressivo, fatto di riff sincopati e improvvisazioni libere e stridenti.

 

Steve Albini, il mago del suono analogico, ha messo la sua firma su questo album.  Registrato e mixato senza trucchi di studio o effetti digitali, il suono è crudo, dinamico e cattura perfettamente l’energia di un concerto dal vivo.  Nella seconda metà del disco, lo stile si apre a influenze funk acide, tipiche dei Funkadelic, e all’afrofuturismo di Sun Ra.  Il ritmo diventa quasi  ballabile, pur mantenendo un’attitudine punk (che non guasta mai).

 

“Radiale” è un “capolavoro minore”, forse, ma fondamentale.  È l’album che ha consacrato gli Zu a livello internazionale, dimostrando che una band italiana poteva competere alla pari con i maestri del jazz di Chicago.  L’album raggiunge un perfetto equilibrio tra il controllo del math-rock e il caos del free jazz.  Non suona mai pretenzioso; l’impatto della musica colpisce l’ascoltatore in modo diretto e immediato, come un pugno nello stomaco.

 

Per chi non è abituato alle sonorità noise o al jazz d’avanguardia, l’ascolto può risultare un po’ faticoso, abrasivo e privo di punti di riferimento melodici.  Ma credeteci, ne vale la pena. “Radiale” è un documento unico di un’epoca in cui la scena sotterranea italiana e quella americana si sono fuse, influenzando molte band strumentali nate negli anni successivi.

 

Un disco che soprattutto non delude, un mix di generi che funziona alla grande e che dimostra la grande capacità degli Zu di sperimentare e di collaborare con artisti di talento.

 

La Mia Versione

Etichetta: Subsound Records (2) – SSR175LP
Formato: Vinile, LP, Reissue
Paese: Italy
Uscita: 2026

 

Tracklist

Zu Quartet (Zu + Ken Vandermark)    
A1        Canicula    5:44
A2        Thanatocracy    5:29
A3        Vegetalista    3:41
A4        Pharmakon    4:26


Spaceways Inc + Zu    

B5        Trash A Go-Go 5:06
B6        Theme De YoYo 5:12
B7        You And Your Folks, Me And My Folks 4:40
B8        We Travel The Spaceways / Space Is The Place 8:10

 

Lineup

Baritone Saxophone [Baritone Sax] – Luca T. Mai
Bass – Massimo Pupillo, Nate McBride (tracce: 5 to 8)
Drums – Hamid Drake (tracce: 5 to 8), Jacopo Battaglia
Reeds – Ken Vandermark
Written-By – Ken Vandermark (tracce: 1 to 4), Zu (tracce: 1 to 4)

 

Le Note Biografiche nella scheda: Bromio degli ZU e la rivoluzione del concetto di musica d’avanguardia.

img_2904.jpegimg_2905.jpegimg_2906.jpeg
img_2907.jpegimg_2908.jpeg
img_2909.jpeg