Trans Europa Express dei fantatici Kraftwerk, del 1977, qui in una bellissima special edition tedesca che contiene un book fotografico decisamente autoreferenziale, bello, che ho fotografato interamente.
Una band seminale, pionieri della musica elettronica e che ha influenzato la nascita di generi musicali nel secolo scorso e in quello attuale.
La formazione è quella “classica”, che registrò la maggior parte degli album più importanti composta dai fondatori Ralf Hütter e Florian Schneider con Karl Bartos e Wolfgang Flür che lasciarono il gruppo negli anni ottanta e novanta.
Si potrebbe scrivere un trattato sul loro stile musicale, dall'ispirazione al minimalismo di Stockhausen fino all’influenza nella nascita di generi come la techno, la musica house e l'hip hop, passando per la musica cosmica, il rock elettronico, fino a questo album, con uno stile melodico ed elettronico insieme, un uso straordinario dei sequencer, in particolare il Synthanorma Sequenzer, voci minimali post-elaborate.
Come descrivere un album con queste caratteristiche? Ci provo.
Un tripudio di sintetizzatori, una sorta di simposio in musica di quello che questa strumentazione può fare, ritmi midtempo veloci, melodie semplici in cui ogni accento e minimo dettaglio fanno la differenza, lenti passi elettronici , testi, metà parlati e metà cantati che all'ascolto per chi non è padrone della lingua non hanno alcun senso, e poi c’è la title track, che è un inno ai treni che hanno esplorato l’Europa (da questo la copertina) con l'Interrail, il suono delle ruote sui binari, già usato nel boogie woogie in chiave futuristica e parti strumentali con influenze di musica concreta. L'album si chiude con un fantastico omaggio al compositore Franz Schubert in cui si torna mirabilmente alla melodia.
Un capolavoro dei Kraftwerk. Un’opera che ha lasciato un segno indelebile arrivato fino a influenzare la musica moderna, degli ignari ragazzi che ballando in discoteca, neanche immaginano le origini, la sperimentazione, la complessità culturale dietro le luci stroboscopiche e i tempi incalzanti e complessi dentro e grazie ai quali si divertono.
La Mia Versione
Etichetta: Kling Klang – 5099969958816, Parlophone – 50999 6 99588 1 6
Serie: Kling Klang Digital Master
Formato: Vinile, LP, Album, Limited Edition, Reissue, Remastered, Special Edition, Clear, 180 Gram
Paese: Europe
Uscita: 9 ott 2020
I Brani
1. Europe Endless (Europa Endlos) (9:35)
2. The Hall Of Mirrors (Spiegelsaal) (7:50)
3. Showroom Dummies (Schaufensterpuppen) (6:09)
4. Trans Europa Express (6:52)
5. Metal On Metal (Metal auf Metal) (6:39)
6. Franz Schubert (4:25)
7. Endless Endless (Endlos Endlos) (0:54)
Durata 42:24
La Formazione
- Ralf Hütter - elettronica, synth, Orchestron, Synthanorma Sequenzer, voce, co-produttore
- Florian Schneider - elettronica, synth, Votrax, vocoder, voce, co-produttore
- Karl Bartos - percussioni elettroniche
- Wolfgang Flür - percussioni elettroniche
Qui la scheda biografica: I Kraftwerk, padri fondatori della musica elettronica moderna
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