Per la Serie Non Solo Prog: Déjà vu dei Crosby, Stills, Nash & Young, album del 1970
Déjà Vu, il secondo album in studio del supergruppo folk-rock Crosby, Stills & Nash, e il primo con Neil Young, è uscito l’11 marzo 1970 per la Atlantic Records.
È diventato subito un successo clamoroso, diventando un vero e proprio simbolo musicale della controcultura di quegli anni e vendendo ben 7 dischi di platino negli Stati Uniti.
Ecco come è nato questo disco leggendario.
Dopo il successo del primo album del 1969 come trio (Crosby, Stills & Nash), Stephen Stills sentiva il bisogno di un altro musicista per suonare le parti più complesse durante i concerti. Ahmet Ertegun, il capo della Atlantic Records, gli suggerì Neil Young.
All’inizio ci furono parecchie resistenze, soprattutto da parte di Graham Nash, ma l’arrivo di Young (che già suonava con Stills nei Buffalo Springfield) ha dato una spinta elettrica al gruppo, trasformando il trio acustico in un quartetto rock.
Le registrazioni sono iniziate a metà del 1969 e sono state influenzate da drammi personali dei membri del gruppo:
David Crosby era distrutto dalla morte della fidanzata Christine Hinton, uccisa in un incidente d’auto. Questo dolore si sente nella rabbia e nella fragilità di “Almost Cut My Hair”.
Stephen Stills stava vivendo la fine della sua intensa e tormentata storia con la cantautrice Judy Collins.
Graham Nash e Neil Young stavano attraversando momenti di forte stress emotivo e problemi sentimentali.
A causa di tensioni personali e ego smisurati, i quattro musicisti si ritrovavano raramente insieme in studio. Stills ha dichiarato che le ore totali trascorse in studio da tutti e quattro non hanno superato le due settimane, nonostante l’album avesse richiesto circa 800 ore di registrazione. Supponendo una giornata in studio di 8 ore, questo equivale a 100 giorni, non due settimane.
Di solito, un membro portava una demo acustica e gli altri aggiungevano le loro parti e le famose armonie vocali in un secondo momento. Nonostante questo modo di lavorare un po’ disordinato, il risultato finale è stato incredibile.
Déjà Vu si basa su un’idea centrale molto forte, che ruota attorno al tempo, alla reincarnazione e al ritorno alle proprie origini.
La canzone che dà il nome all’album, scritta da David Crosby, racchiude l’essenza del disco. Esprime la sensazione di aver già vissuto in passato e la convinzione che l’anima ritorni sulla Terra in forme diverse. Questo concetto spirituale era centrale nella cultura hippy degli anni ’70, che cercava risposte alla vita al di fuori delle religioni tradizionali.
Canzoni come “Woodstock” e “Teach Your Children” esaltano l’idealismo dei giovani, il pacifismo e l’importanza di trasmettere amore e pace alle nuove generazioni per cambiare il mondo.
Canzoni più intense come “Almost Cut My Hair” mostrano la paranoia, la solitudine e la difficoltà di mantenere vivi quegli ideali in una società conservatrice e ostile (rappresentata dalla polizia e dalla guerra del Vietnam).
L’idea di “già visto” si riflette perfettamente nella famosa copertina dell’album, progettata per sembrare un antico oggetto dimenticato nel tempo.
Déjà Vu è il capolavoro del folk-rock americano, che definisce in modo chiaro il sound californiano dei primi anni Settanta. L’album è un mix unico di generi e stili, con la sua complessa struttura polifonica a quattro voci come elemento distintivo. Le voci di Crosby, Stills, Nash e Young si intrecciano in arrangiamenti corali così precisi e ricchi da sembrare uno strumento musicale a sé stante. Questo stile vocale ha influenzato profondamente band come gli Eagles e gli America.
A differenza del primo album del trio, prevalentemente acustico, l’arrivo di Neil Young ha introdotto una forte componente rock. L’album alterna brani acustici e sognanti a infuocate cavalcate rock e l’arrangiamento hard-rock di “Woodstock”, caratterizzato dai duelli chitarristici tra Stephen Stills e Neil Young.
Déjà Vu non si limita al folk-rock, ma è un mix che riflette i diversi background dei membri. Si possono trovare elementi di country-rock in “Teach Your Children”, grazie alla pedal steel guitar di Jerry Garcia, blues-rock nello stile vocale e strumentale di “Almost Cut My Hair”, rock psichedelico e progressivo nella suite “Carry On” e nella title-track “Déjà Vu”, e cantautorato confessionale nell’intimo e malinconico “Helpless” di Neil Young.
A differenza di altre band dell’epoca che componevano a quattro mani, lo stile di Déjà Vu è frammentato ma democratico. Ogni canzone conserva la personalità del suo autore principale, ma viene arricchita e uniformata dal lavoro corale degli altri tre nei cori e nei controcanti.
Bellissima “Helpless” di Neil Young. È una ballata folk costruita su soli tre accordi che si ripetono in modo ipnotico: Re, La e Sol. La voce di Young è acuta, delicata e piena di emozione, e parla di una solitudine profonda, ricordando i paesaggi della sua infanzia in Canada. Ma quello che la rende davvero speciale sono le armonie vocali degli altri tre membri nei ritornelli: sono celestiali e creano un contrasto emotivo unico e toccante.
Oltre a questa pietra miliare, il disco è pieno di altri momenti memorabili, tra grandi successi e vette artistiche.
“Woodstock”, scritta da Joni Mitchell, è diventata l’arrangiamento definitivo di questo inno generazionale grazie ai CSNY. Stephen Stills l’ha trasformata in un pezzo hard-rock potente e trascinante, con un riff di chitarra elettrica indimenticabile e cori energici.
“Teach Your Children”, composta da Graham Nash, è il brano più famoso del disco a livello commerciale. Questo classico country-folk, impreziosito dalla steel guitar di Jerry Garcia, trasmette un messaggio universale di dialogo tra generazioni.
“Our House”, un altro gioiello pop-folk di Graham Nash, è un ritratto intimo e solare della sua vita quotidiana a Laurel Canyon con Joni Mitchell. Il suo ritornello al pianoforte è uno dei momenti più orecchiabili e amati della discografia del gruppo.
“Almost Cut My Hair”, il momento più viscerale dell’album, è firmato da David Crosby. Questo blues-rock graffiante e rabbioso vede la chitarra solista di Crosby duettare selvaggiamente con quella di Neil Young, incarnando lo spirito di ribellione giovanile dell’epoca.
La copertina di Déjà Vu è una vera icona del rock, una delle più famose, costose e celebrate di sempre.
Pensata come un’estensione fisica dell’album, ecco qualche curiosità e retroscena sulla sua realizzazione:
La famosa foto in seppia è opera del fotografo Tom Gundelfinger, scattata nel cortile sul retro della casa di David Crosby a Novato, in California. I quattro musicisti posano con abiti d’epoca che ricordano i pionieri americani, i fuorilegge del West o i soldati della Guerra di Secessione. Per ottenere quell’effetto vintage e sbiadito, Gundelfinger ha usato una rarissima macchina fotografica d’epoca a soffietto, una scatola di legno della fine dell’Ottocento con lenti originali.
La Atlantic Records ha fatto le cose in grande per accontentare le richieste del gruppo, creando una confezione apribile piena di dettagli unici per l’epoca. Invece del solito cartone lucido ed economico, la copertina originale era fatta con una speciale carta ruvida che imitava la finta pelle, per dare la sensazione di un vecchio album fotografico di famiglia. Inoltre, nelle primissime edizioni in vinile, la foto centrale dei quattro musicisti non era stampata direttamente sul cartone, ma incollata a mano all’interno di un riquadro apposito. I nomi dei musicisti e il titolo dell’album erano impressi con una tecnica di stampa a rilievo con lamina d’oro.
Guardando la copertina da sinistra a destra, vediamo i musicisti e i turnisti in quest’ordine: David Crosby seduto a sinistra con un cappello a tesa larga, Stephen Stills in piedi subito dietro con lo sguardo fiero, Dallas Taylor, il batterista, seduto al centro, Graham Nash seduto a terra sulla destra con le gambe incrociate, e infine Neil Young in piedi sulla destra, parzialmente in ombra con un cappotto lungo. Greg Reeves, il bassista, è quello sullo sfondo all’estrema destra.
Tutto questo ha fatto sì che i costi fossero molto alti, quindi la casa discografica, anche se l’album ha venduto milioni di copie, inizialmente ha avuto guadagni limitati. Successivamente infatti hanno pubblicato l’album con copertine più economiche.
Déjà Vu è un vero e proprio capolavoro della storia del rock, un disco che ha lasciato il segno e che rappresenta alla perfezione la cultura degli anni Settanta. È un album che riesce a trovare un equilibrio incredibile, unendo la delicatezza del folk acustico all’energia del rock elettrico, nonostante le sessioni di registrazione un po’ caotiche e i forti ego dei quattro membri del gruppo. Le armonie vocali sono semplicemente perfette, tanto da essere considerate tra le più belle e imitate di sempre, e riescono a fondere le quattro personalità artistiche in un unico, fantastico sound.
Ma Déjà Vu non è solo una raccolta di stupendi brani, è anche la colonna sonora di un momento storico preciso. Uscito nel marzo del 1970, cattura perfettamente lo spirito della generazione di Woodstock, divisa tra l’idealismo pacifista degli hippy e la disillusione e la paura politica legate alla guerra del Vietnam. È il momento in cui i sogni degli anni Sessanta iniziano a scontrarsi con la realtà più complessa del nuovo decennio.
Album Seminale.
La Mia Versione
Etichetta: Atlantic – R1 7200, Atlantic – 603497842025
Formato: Vinile, LP, Album, Reissue, Remastered, Stereo, Gatefold
Paese: USA & Europe
Uscita: 26 ago 2022
Tracklist
Lato A
"Carry On" (4:26) – Scritta da Stephen Stills
"Teach Your Children" (2:53) – Scritta da Graham Nash
"Almost Cut My Hair" (4:31) – Scritta da David Crosby
"Helpless" (3:33) – Scritta da Neil Young
"Woodstock" (3:54) – Scritta da Joni Mitchell (arrangiamento dei CSNY)
Lato B
"Déjà Vu" (4:12) – Scritta da David Crosby
"Our House" (2:59) – Scritta da Graham Nash
"4 + 20" (2:04) – Scritta da Stephen Stills
"Country Girl" (5:11) – Scritta da Neil Young (suite divisa in tre parti: Whiskey Boot Hill / Down, Down, Down / Country Girl I Think You're Pretty)
"Everybody I Love You" (2:21) – Scritta da Stephen Stills e Neil Young
Lineup
David Crosby – Voce, chitarra ritmica.
Stephen Stills – Voce, chitarra solista, tastiere, organo Hammond, basso (in alcune tracce).
Graham Nash – Voce, chitarra acustica, pianoforte, clavicembalo.
Neil Young – Voce, chitarra solista, chitarra acustica, armonica, pianoforte.
La Sezione Ritmica di Supporto
Greg Reeves – Basso elettrico.
Dallas Taylor – Batteria, percussioni.
Con
Jerry Garcia – Chitarra pedal steel (in "Teach Your Children").
John Sebastian – Armonica (nella title-track "Déjà Vu").







